Iperidrosi botulino
La tossina botulinica di tipo A, o Botox, è in grado di inibire le ghiandole sudoripare in modo da ridurre l’eccessiva sudorazione. “L’aspetto positivo del Botox, rispetto ad altre tecniche chirurgiche – afferma il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – è che le ghiandole sudoripare non vengono eliminate, bensì solamente inibite per bloccare in maniera prolungata la produzione eccessiva di sudore”. La soluzione diluita di tossina botulinica viene iniettata localmente tramite sottilissimi aghi intradermici; “l’efficacia delle infiltrazioni – riprende il dottor Pallaoro – si manifesta dopo due o tre giorni, cioè quando la tossina provoca il cosiddetto blocco colinergico”. Ma quanto durano gli effetti del Botox? “Il ridimensionamento della sudorazione indotto dalla tossina botulinica perdura per alcuni mesi per poi scomparire gradualmente, a seconda dei dosaggi utilizzati e della sensibilità personale. In media, comunque, le ghiandole sudoripare restano inibite fino agli 8 mesi”. Le infiltrazioni di Botox possono essere praticate in qualunque zona del corpo “anche se generalmente il trattamento viene praticato soprattutto sulle zone maggiormente colpite, come ascelle, mani e piedi. La zona da trattare viene identificata con speciali marcatori che evidenziano i punti maggiormente interessati dalla traspirazione. Per quanto riguarda le mani, oltre che l’area palmare, spesso viene trattata anche la zona digitale, tra le dita e, se necessario, anche sul dorso”. In pratica si interviene proprio nei punti più critici per chi deve scrivere o appoggiare le mani nelle attività quotidiane.
EFFICACIA SENZA CONTROINDICAZIONI
Gli effetti del botulino sul sistema nervoso sono noti da oltre un secolo, ma l’utilizzo in medicina della tossina inizia negli anni ’60, soprattutto in campo neurologico ed oculistico. Successivamente il Botox è stato impiegato in campo estetico per l’eliminazione delle rughe del viso e recentemente è stato approvato anche in Italia il suo impiego per fini estetici. Infatti la tossina botulinica agisce bloccando la trasmissione degli impulsi nervosi diretti ai muscoli, impedendo così la formazione delle inestetiche rughe d’espressione e donando un’espressione distesa al volto e allo sguardo. Non vi sono controindicazioni all’uso del Botox, alla luce della lunga esperienza in capo medico. “Proprio per questo – afferma il dottor Pallaoro – il trattamento può essere ripetuto anche due volte l’anno”.
QUALE IL MOMENTO MIGLIORE?
Sicuramente il periodo estivo è il più temuto da chi soffre di un’abbondante traspirazione. Gli abiti leggeri e aderenti sembrano sottolineare il problema e il fastidio di portare avestiti costantemente umidi e macchiati. Non trascurabile, poi, la sudorazione eccessiva delle estremità; al di là dell’imbarazzo della “stretta di mano”, per i piedi gli “effetti collaterali” sono facilmente intuibili. “Perciò questo è il periodo migliore per sottoporsi al trattamento con la tossina botulinica”, consiglia il dottor Pallaoro. Inoltre, visto che l’effetto inibitore del Botox può durare fino a 8 mesi, rivolgendosi ora ad un centro specializzato, è possibile coprire l’intero periodo estivo con un unico trattamento.